Storia, memoria e patrimonio

Il college femminile

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Invito il lettore a viaggiare con me a Paranaguá nel 1849, immaginando che le strade della città vibrassero ancora del suono delle grida vivaci dei mercanti, portando nell'aria il profumo salmastro dell'aria di mare che proveniva dal porto. Tra le semplici case di fango e le case a schiera di legno, un edificio spiccava in Rua da Boa Vista, oggi conosciuta come Visconde de Nácar. Lì, iniziò un sogno audace.

All'ingresso un cartello annunciava con orgoglio: “Collegio di formazione femminile”In prima linea in questo progetto c'erano Madame Jessica James e sua figlia, due donne che sfidarono le norme del loro tempo, aperte a creare opportunità per le ragazze quando l'istruzione era un privilegio quasi esclusivo dei ragazzi.

Il primo giorno, le ragazze arrivarono timide, con i loro abiti inamidati, alcune accompagnate da madri apprensive. Alcune portavano le valigie, pronte per essere ospitate; altre, solo quaderni e calamai, sperando di tornare a casa a fine giornata. L'insegnante le accolse con un sorriso deciso ma accogliente, i suoi occhi un misto di affetto e disciplina che preannunciava le sfide e le scoperte che le attendevano.

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La scuola era impegnativa. Gli studenti interni vivevano in piccole stanze illuminate da alte finestre, con letti semplici, lavandini e utensili che le loro famiglie avevano amorevolmente portato. Gli studenti interni dividevano il loro tempo tra i libri e la ricreazione, tornando a casa al calar della sera. Gli studenti diurni arrivavano al suono della campanella, pronti a tuffarsi nelle lezioni.

Le mattine erano dedicate alla lettura e alla calligrafia: dita delicate e sporche d'inchiostro tracciavano lettere precise. Poi venivano l'aritmetica e le diverse lingue: portoghese, francese e inglese. Nel pomeriggio, la sala si animava di note di pianoforte, voci che provavano canzoni, passi di danza e conversazioni su storia e geografia.

As regali per la casa facevano anch'esse parte del processo di apprendimento, ma ciò che realmente cresceva lì era qualcosa di più grande: la capacità di pensare con la propria testa, di parlare con sicurezza, di camminare a testa alta e di guardare il mondo con sicurezza.

La domenica e nei giorni festivi, la scuola si riempiva di risate e di gioia fanciullesca. Durante la Settimana Santa e il Natale, le allieve potevano visitare le loro famiglie, sempre sotto l'occhio vigile del preside, per assicurarsi che i loro studi non venissero trascurati.

La loro fama si diffuse: da lì uscirono donne eleganti, preparate e spiritose. Lo storico Demétrio Acácio Fernandes da Cruz le ricordava come dame dai modi raffinati e aristocratici.

Per molti anni, la Scuola Femminile fu un faro di luce a Paranaguá. Quando Madame Jessic e sua figlia, già stanche, lasciarono la città, la scuola chiuse silenziosamente i battenti. Altre educatrici ne raccolsero il testimone: Ludovica Caviglia Bório, Eleusina de Souza Plaisant e, più tardi, le suore della Scuola São José. Ognuna di loro mantenne viva la fiamma dell'ideale di Madame Jessic, che arde ancora oggi a São José.

Così, la storia del Colégio das Meninas non si è conclusa in quel silenzio. Si è moltiplicata e sviluppata attraverso generazioni di donne che, quaderni alla mano, hanno conquistato spazi prima negati.

E, caro lettore, se mai ti capiterà di camminare per le antiche strade di Paranaguá, forse sentirai ancora, mescolato al rumore del mare, il lontano tintinnio di un pianoforte, eco viva di un tempo in cui il futuro cominciò a essere scritto da mani femminili.


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Hamilton Ferreira Sampaio Junior

Hamilton Ferreira Sampaio Júnior è un ricercatore di storia e genealogia, laureato in Teologia e laureato in Storia. Fa parte dell'Associazione Brasiliana di Ricercatori di Storia e Genealogia e del Dipartimento Culturale del Club Litterario de Paranaguá, ed è anche membro corrispondente dell'Istituto Storico e Geografico di Paranaguá. Si occupa di progetti di recupero della memoria storica, di libri e biografie commemorative, nonché di progetti museali e ricerche documentarie per la seconda cittadinanza. Il suo lavoro più recente è stato il libro commemorativo del 100° anniversario dell'Associazione Commerciale Agricola e Industriale del Paranaguá.

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